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L’OPEN LEARNING DI ARTE E CERAMICA

IMPARIAMO A MODELLARE L’ARGILLA. Durante l’Open Learning di Arte io ho modellato un porta incenso e un gioco d’incastro. All'inizio la professoressa Patrizia ci ha dato un pezzo di argilla e la Barbotine (Specie argilla diluita da incollare su un pezzo di argilla). Poi ci ha dimostrato come costruire un porta incenso. Ecco come fare a casa vostra un porta incenso in argilla! INGRENDIENTI: 1-Barattolo di Philadelphia 2-Un Pezzo di argilla grande quanto il pugno di una mano 3-Barbotine 4-Colori 5-Smalto 6-Bastoncino
CREAZIONE: Prendere un pezzo di Argilla e formare un ovale con un barattolo di Philadelphia. Con un altro pezzo di argilla formare un immagine e incollarla con la Barbotine. Metterla in forno da argilla e cuocerla per 7 giorni. Dopo 7 giorni sfornarla e decorarla con un po’ di Smalto e con i pennelli e colori. Dipingerla e infine metterla di nuovo in forno per un giorno: Alla fine avrete creato proprio a un porta incenso! Fernando del Bravo

27 gennaio 2020. Un dolore che ci ha resi più forti

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La performance il Canto della Banchina, a cura della professoressa Marta Monnecchi,  è stata presentata alle classi delle elementari e delle medie che hanno partecipato con attenzione. Ascoltare i compagni pronunciare le parole delle vittime dell'Olocausto e vedere il numero che si erano scritti sul polso, in memoria dei prigionieri dei lager, ha permesso loro di sentire più vicina la tragedia che, in ogni modo, noi adulti tentiamo di raccontare.


27 gennaio 2020. Ricordare un dolore che ci ha resi più forti e coraggiosi. La terza media della Scuola-Città Pestalozzi ha messo in scena per il giorno della memoria un piccolo spettacolo. Leggevano e declamavano testi tratti da libri come “Il diario di Anna Frank”, "Se questo è un uomo" di Primo Levi e il testo teatrale”L’istruttoria” di Peter Weiss. Spiegavano il significato del dolore provato da tante persone innocenti che i nazisti consideravano impuri e inferiori: ebrei, omosessuali, rom,.. e raccontavano attraverso una le…

Pronti per la gara? Intervista alla squadra di School Bots

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Lavorano davanti a computer, con stesa per terra una specie di cartina, che raffigura una piccola città, con delle piccole costruzioni di LEGO, che fanno da missioni. Infatti, ognuna di queste piccole costruzioni servirà, una volta in gara, a svolgere delle missioni, delle piccole prove che, in un minuto, i componenti della squadra dovranno far eseguire a piccoli robot, anche quelli costruiti in LEGO, programmati grazie ad un software. Questi mini-robot sono in tutto quattro, e ognuno ha una caratteristica diversa: uno ha quattro ruote, che danno più potenza, dato che questo robottino deve compiere una missione molto semplice, ma allo stesso tempo complicatissima: salire una rampa fino ad arrivare a due bandierine. Un altro ha un braccio meccanico che serve a girare una piccola leva. Un altro non ha un braccio meccanico, ma ben due! Questo serve a togliere una piccola sbarra da una piccola altalena, dove sopra è montato un omino di LEGO. Un altro ancora deve svolgere una missione (a m…

School Bots!

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Il progetto di robotica della III secondaria per una città smart e eco-sostenibile.


Immaginatevi una città che usa solamente tecnologie eco-sostenibili e perfettamente funzionanti. Immaginatevi Firenze così. Firenze, una città rinascimentale, che fa da casa a opere artistiche fra le più importanti del mondo e da madre a grandissimi artisti. Tutta questa bellezza, colmata da tecnologie di nuova generazione, possono portare alla così detta “città perfetta”. Ed è questa l’idea di Scuola-Città Pestalozzi. Più precisamente della terza media, soprannominata “School Bots”. Questa classe si sta impegnando, con l’aiuto della professoressa di matematica e scienze Stefania Zini, a trasformare questo sogno realtà. Gli alunni si sono impegnati a trovare idee utili e innovative per la loro città. Fra queste spiccano un cestino della spazzatura che sputa qualsiasi rifiuto non sia adatto al suo organismo meccanico. Oppure dei droni da ricognizione che individuano spazzatura abbandonata a terra ed inv…
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USCITE DIDATTICHE GENNAIO 2020: VISITA AL TEATRO LA PERGOLA E ALLA BOTTEGA FILISTRUCCHI E LUDOPASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DELLA FIRENZE MEDIEVALE 

Il 27 gennaio siamo andati in uscita didattica a visitare il teatro la Pergola e la famosa bottega Filistrucchi. Questa bottega è la più antica di Firenze: da più di 300 anni produce parrucche, baffi, trucchi, nasi, tutti oggetti per il teatro richiestissimi da importanti compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo. Abbiamo avuto la possibilità non solo di visitare la bottega ma anche di vedere all’opera il suo proprietario che, con l’aiuto di suo figlio, ci ha mostrato come realizza le sue famose maschere e parrucche.

Nella stessa mattinata abbiamo visitato anche il Teatro della Pergola: grazie alla guida abbiamo potuto provare alcuni macchinari, salire sul palco e visitare le parti più nascoste del teatro. Nella struttura è anche presente un vero e proprio “pezzo da museo”: l’antenato del moderno telefono. Il suo inventore, Antonio Me…

Intervista a Clet, l'artista dei cartelli

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Clet, un artista rivoluzionario. 
L’ O.L. di giornalismo di quartiere si confronta con lo street artist nel suo studio di Firenze Durante quei pochi minuti  in cui stavamo percorrendo il lungarno, mi chiesi che tipo di persona fosse Clet. Mi figurai un uomo basso, con lunghi baffi attorcigliati e una di quelle maglie a collo alto che di solito indossano gli artisti nei cartoni animati e nei fumetti. Mi chiesi come avrebbe parlato parlato. Una voce nasale con un gradevole accento francese, come nei film. Ebbi la risposta quando, svoltato l’angolo di via dell’olmo, mi ritrovai di fronte l’ultima porta. Già alla prima occhiata, mi resi conto che le mie ipotesi erano del tutto errate. Quello che ci ritrovammo davanti fu straordinario. Una piccola porta a vetri ma con dentro, al contrario, una marea di colori, cartelli e quei famosi omini stilizzati. Sulla destra un tavolo malconcio, con sopra una moltitudine di attrezzi da lavoro e una pila di bozze per nuove opere. Alle sue spalle, attacca…